Titola un articolo di "Libero"
del 16 dicembre u.s.:
"Intervista al dottor Ermanno
Leo: Il vaccino per il tumore del colon-retto. Messo
a punto all'Istituto Nazionale di Milano, blocca il
male ed evita le degenerazioni. Un esame del sangue
fluorescente evidenzia le cellule sotto attacco con
una precisione dell'83%".
Il Dr. Leo asserisce che: "E'
molto più intelligente aver paura del tumore
e non di un esame che oggi si fa con una leggera anestesia,
che non fa sentire nulla e che il giorno dopo si è
già dimenticato? Non riesco a farmene una ragion
che ci sia chi preferisce rischiare la vita. Una colonscopia
intorno ai quaranta, cinquant'anni e poi un'altra
cinque anni dopo e poi ogni dieci e l'esame del sangue
occulto, ecco la prevenzione ideale che mi permetterebbe
di prendere un biglietto per i Caraibi, perchè
non avrei niente da fare".
La prevenzione non può essere
malattia.
Se è già difficile e complesso durante
una patologia conclamata effettuare degli esami, presupponiamo
che diventi quasi impossibile effettuarli su ipotesi.