Da un articolo molto approfondito apparso su "Finanza
e Mercati" del 03/07/08, col titolo
di: "la polizza fa il check-up al medico",
riportiamo alcuni stralci che ci sembrano significativi:
"Cala a vista d'occhio il numero delle compagnie
assicurative intenzionate a stipulare polizze con
cliniche e Asl. E per due buone ragioni.
La prima ha a che fare con l'aumento dei sinistri.
In questo caso il rischio per l'assicuratore è
di ritrovarsi con un flusso di cassa negativo, per
il semplice motivo che la cifra complessiva sborsata
per coprire gli incidenti è superiore da quella
riscossa con i premi.
La seconda ragione ha a che fare con la concorrenza
degli assicuratori stranieri, per esempio britannici,
disposti a scendere sul prezzo dei premi e di conseguenza
ben più competitivi di quelli italiani. E questo
nonostante i dati dicano che la spesa della sanità
per assicurazione contro il rischio aumenta ogni anno
del 20%. A fronte, però, replicano i broker,
di una crescita esponenziale delle denunce: aumentate
del 200% in dieci anni, dalle 9.484 nel 1995 alle
28.500 nel 2005. mentre le richieste di risarcimento
danni passano da 1.621 nel 1999 a 2.040 nel 2007 per
la sola Lombardia. Insomma, la salute è davvero
un rischio....."
Il problema è di estrema attualità
e di tutt'altro che facile soluzione. I tentativi
in essere non appaiono nulla di più e nulla
di meno - almeno al momento - di espedienti.