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(Agosto/2008)
L'eutanasia
la fabbrica dei suicidi


E' ampiamente riferito il caso di "Eulalia", la ragazza in coma da 16 anni che il padre vuol fare morire anche in base ad un controverso verdetto giudiziario contro il quale, peraltro, è intervenuto un magistrato sospendendo lo stacco della spina.

A pochi passi dall'Italia, nella vicina svizzera c'è quella che un quotidiano ha chiamato "la fabbrica dei suicidi". Informa il giornale che, anche, 15 italiani si sono recati a Zurigo per cercare e trovare la morte. Nel quotidiano viene analiticamente riferita la procedura per essere ammessi "alla morte".

Il detto "paese che vai, usanze che trovi" ha, nella fattispecie delle differenze fra l'Italia e la Svizzera, una totale conferma.

La differenza sostanziale è nell'obbligo di dover vivere e/o nel diritto di voler morire.

Una scelta che "casca" sul medico il quale deve scegliere se far fede al giuramento di ippocrate (prima di tutto curare) o accontentare i vari parenti (caso Eluana) ad affrontare i temi della morte.

 

 

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