Titola un articolo del "Corriere
della Sera" del 16 novembre u.s.:
"L'errore non sarà più
reato. Pronta la legge per i dottori. Santelli: depenalizziamo.
Ma imperizia e negligenza resteranno punite".
E' stata già presentata la proposta
di legge per depenalizzare l'errore per i dottori.
Imperizia e negligenza, tuttavia, resteranno, come
è giusto, un reato sia pure con sanzioni notevolmente
mitigate.
C'è da augurarsi che con la nuova
normativa si abbia una sostanziale contrazione delle
contestazioni dei medici in giudizio. L'errore è
certamente un aspetto molto negativo nell'attività
dei medici curanti e dei chirurghi. E', dunque, del
tutto corretto che la nuova normativa non venga estesa
alle imperizie e negligenze che sono imputabili in
modo oggettivo a chi le commette.
Nell'attesa delle discussioni in Parlamento
del disegno di legge, ci si augura che venga avviata
la corsa agli emendamenti e che, invece, venga confermata
la validità di una impostazione che si ispiri
al disegno di legge.
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