"La riunione del "Working Group on Regulatory
Implementation" di IMPACT ha avuto come obiettivi
principali la creazione di network e collaborazioni
tra Amministrazioni nazionali dei diversi continenti,
la promozione di sistemi di qualità che proteggano
le linee di distribuzione del farmaco, e lo sviluppo
di linee di indirizzo e schemi operativi per aumentare
la capacità delle autorità regolatorie
nazionali di lottare contro la contraffazione dei
medicinali.
Nel corso del mercato sono stati approfonditi
la strategia per i campionamenti (oggetto di una procedura
sviluppata da IMPACT-Italia, la task-force nazionale
che si occupa del fenomeno), gli strumenti per la
raccolta dei dati nazionali, la guida per le autorità
nazionali sulla gestione dei casi di contraffazione,
le buone pratiche per la sicurezza dei materiali stampati
dei prodotti farmaceutici e gli aspetti regolatori
inerenti la lotta alla vendita di medicinali contraffatti
su Internet".
E' un fatto in qualche misura contraddittorio che
il ruolo di IMPACT sul tema dell'esigenza di mettere
ordine e dettare nuove normative, sia coinciso con
quello che è stato definito lo "scandalo"
Aifa.
Tempismo? Coincidenza? Preveggenza?
La conclusione non è certo ovvia.