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Farmaci anti epilettici e il rischio di suicidio:
 
Carbamazepina, Felbamato, Gabapentin, Lamotirigine, Levetiracetam, Oxcarbazepine, Pragabalin, Tiagabina, Topiramato, Valproato, Zonisamide.
(Aprile/2008)


Il 31 gennaio 2008 sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto dalla Food and Drug americana che valuta l'influenza della terapia con farmaci utilizzati nell'epilessia e nel trattamento di altre malattie psichiatriche sulla tendenza ai comportamenti suicidi. L'aumento del rischio di comportamenti suicidi o di ideazione del suicidio era aumentata già a partire dalla prima settimana dopo l'inizio della terapia antica epilettica e si manteneva costante durante 24 settimane.

Il rischio relativo per il suicidio era più alto dei pazienti con l'epilessia in confronto ai pazienti per i quali la terapia era somministrata a causa di disturbi psichiatrici o di altre condizioni patologiche.
La Food and Drug americana ritiene che i medici dovrebbero controllare attentamente tutti i pazienti che assumono o hanno iniziato la terapia con farmaci antiepilettico e osservare i cambiamenti comportamentali che possono indicare l'insorgenza di tendenze al suicidio a alterazioni comportamentali o alla depressione.

Appare, quindi, evidente la necessità che i farmaci di seguito descritti vengano somministrati con grande attenzione e sorveglianza medica.
I farmaci studiati sono i seguenti:

Carbamazepina (Cabamazep ratio 50 mgr, 400 mgr. Ratiopharma Italia s.r.l., Carbamazepina 200 mgr. Teva Pharma Italia S.r.l., Tegretol 200 mgr, 400 mgr Novartis)
Felbamato (Talora Schering Plough S.p.A.)
Gabapentin (Neurontin Pfizer S.p.A.)
Lamotirigine (Lamctal Glaxo Smith and Kline)
Levetiracetam (Keppra, UCB Pharma S.p.A.)
Oxcarbazepine (Tolep Novatis)
Pragablin (Contrathon Aventis Pharma)
Tiagabina (Gabitril Sanofi)
Topiramato (Topamax, Janssen S.p.A.)
Valproato (Depamide Sanofi, Depakin Sanofi)
Zonisamide

L'epilessia spesso si manifesta durante l'infanzia e accompagna il bambino nella crescita.
Sono stati informati i medici di questo importante studio delle case farmaceutiche? L'Agenzia del farmaco ha emanato un'informativa al riguardo?
A noi non pare.

 

 

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