(Luglio/2008) |
| Big Pharma |
| diversifica
l'attività |
Riportiamo alcuni passaggi tratti da un articolo
apparso su "Affari e Finanza"
del 21 luglio u.s.intitolato: "Big
Pharma diversifica dopo medicine e biotech ora anche
gli ospedali":
"In Cina continuano a crescere grandi centri,
meta di cospicui flussi di turismo sanitario, in grado
di realizzare un connubio che si rivela strategico
in termini di fisionomie aziendali: quello tra ricerca
e servizi ai pazienti".
"Non più il farmaco ma la salute:
nel futuro del settore farmaceutico, che in alcuni
casi è già presente, ci sono servizi
sanitari a tutto campo".
"Favorire la più ampia diversificazione,
dai centri di ricerca sempre a maggior raggio fino
al business degli ospedali, e anche settori ancora
più lontani dal core business".
"L'americana Fresenius, ha cominciato
con le dialisi, ha proseguito con lo sviluppo dei
farmaci e ora compra le catene ospedaliere".
Su questa strada si colloca la Big Pharma che dopo
il posizionamento nelle medicine e nel biotech - importante
l'impegno di soldi per l'Aids - entra con specifici
programmi, ed investimenti, negli ospedali.
Una strada, peraltro, già percorsa in Italia
da gruppi industriali sulla via di diversificazione.
Ne è un esempio il Gruppo De Benedetti nelle
strutture per anziani.
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