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Avandia GSK
E’ cambiato il bugiardino: attenzione agli effetti collaterali


Il Diabete è una delle patologie più diffuse che con il trascorrere del tempo coinvolge tutti gli organi ed in particolare l'apparato cardiovascolare. Tra i farmaci ipoglicemizzanti orali vi sono il rosigitazone e il piogitazone. Il prodotto principale a base di rosigitazone è Avandia del gruppo Glaxo-SmithKline (Gsk). La sicurezza di questi farmaci, tuttavia,è stata da più parti posta in discussione. Ad esempio sul New England Journal of medicine è stata pubblicata una metanalisi firmata dagli scienziati americani Steven Nissen e Kathy Wolski, e condotta esaminando 42 studi che hanno coinvolto 15.560 pazienti trattati con Avandia e altri 12.283 in cura con altri prodotti o in gruppo placebo. Tutti con un'età media inferiore ai 57 anni e in leggera prevalenza uomini. Insieme al suo ex boss Eric Topol, Nissen - oggi responsabile di Medicina cardiovascolare alla Cleveland Clinic - fu il primo ad avanzare dubbi sulla sicurezza cardiovascolare dell'antidolorifico Vioxx (rofecoxib) 'targato' Merck Co., ritirato dal mercato nel 2004. Secondo questa ricerca, quindi, l'Avandia,, blockbuster nella terapia del diabete di tipo 2, aumenta del 43% il rischio di attacchi cardiovascolari e del 64% la mortalità associata a questi eventi Anche sul Lancet (Sep.29,370.1129) una recentissima analisi ha dimostrato un incremento statisticamente rilevante di scompenso cardiaco per entrambi i farmaci confermando i dati. Gli editoriali cha accompagnano, sullo stesso numero di Lancet, sottolineano come il ruolo di questi farmaci nelle pratica medica futura sia alquanto discutibile. L'FDA ( Food and Drug Administration ), a sua volta, ha annunciato l'inserimento di un boxed warning riguardo al rischio di insufficienza cardiaca per i due tiazolidinedioni, Avandia ( Rosiglitazone) ed Actos (Pioglitazone). Secondo l'FDA, il boxed warning imposto alla non prescrivere Rosiglitazone e Pioglitazone ai pazienti con segni di insufficienza cardiaca. Sono stati segnalati all'FDA casi di aumento di peso ed edema, segni di scompenso cardiaco, con l'assunzione dei glitazoni. In alcuni casi il trattamento continuato con questi farmaci è risultato associato ad esito non favorevole, tra cui morte del paziente. I medici devono individuare prontamente i segni ed i sintomi di insufficienza cardiaca ( aumento di peso rapido ed eccessivo, brevità del respiro, edema ) dopo aver prescritto Pioglitazone e Rosiglitazone. In questi pazienti, il trattamento con il tiazolidinedione deve essere sospeso ed instaurato un appropriato management dello scompenso cardiaco. Il Pioglitazone ed il Rosiglitazone non dovrebbero essere impiegati nei pazienti con grave insufficienza cardiaca. ( Xagena Medicina ) (Fonte: FDA, 2007). Avandia, autorizzato dall'agenzia Usa Food and Drug Administration (Fda) nel 1999, è stato finora prescritto a 60 milioni di malati nel mondo. Con un fatturato 2006 pari a 2,2 miliardi di dollari solo negli States (inferiori soltanto ai 2,6 miliardi prodotti dall'Actos - pioglitazone della giapponese Takeda), la pillola è seconda nella classifica dei farmaci Gsk più venduti, subito dopo l'anti-asma Advair (fluticasone- salmeterolo). Il foglietto illustrativo (bugiardino) allegato alla confezione in vendita fino a qualche mese fa nella sezione "effetti indesiderati" segnalava " sono stati riferiti rari casi di insufficienza cardiaca e di edema polmonare (accumulo di liquido nei polmoni", mentre nel foglio illustrativo approvato in data 11 /2006 si pone l'insufficienza cardiaca fra gli effetti indesiderati comuni ( che possono riguardare più di un soggetto su 100). In questo contesto sarebbe importante sapere in Italia con che strumenti ed in che misura si medici sui possibili effetti collaterali.!
Ai cambiamenti di indicazione sui fogli illustrativi, infatti, dovrebbe seguire una intensa campagna di sensibilizzazione ad una prudenza nell'utilizzo del farmaco alla luce dei nuovi risultati. Il ruolo del bugiardino è quello di informare medici e pazienti sulle caratteristiche, positive e negative, del medicinale. E',infatti, fondamentale aggiornare i medici sulle sue variazioni soprattutto quando sono inerenti ad effetti collaterali così importanti. Nel merito,purtroppo, va segnalato l'approccio quasi "ministeriale" che sembra caratterizzi l'ufficio relazioni esterne e stampa del colosso farmaceutico diretto da un impegnatissimoù Dr. Massimo Ascani il quale pur, in teoria, dirigendo un ufficio la cui funzione è, fra l'altro,dialogare ed informare la stampa, non ha neppure ritenuto di rispondere alle telefonate. Sapere le strategie usate dalla GSK in queste situazioni sarebbe stato molto interessante.
Peccato……!

 

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